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Ve lo dico sinceramente. Essendo un'ossessiva compulsiva, l'idea di aprire un nuovo blog quando ne ho già attivi e felici TRE, sebbene per diversissimi scopi, (X Y Z), un po' mi sbarella (termine tecnico degli ossessivi compulsivi).
T R E.
E questo non considerando l'Awake, inossidabile dal 2002 con un powerful account a pagamento rinnovato di anno in anno, -ma, tecnicamente, con un unico -ormai mitico- post all'attivo, i due weibo -quello privato e quello with great power comes great responsibility con la sua immancabile corpertina sul BVR, e, naturalmente, il mio amore supremo aka Twitter.
E no, non contando la Cioccolateria. Dai, quella facciamo che no.
Ecco. Capitemi. MA.
Il sopracitato DOC mi spinge a fare anche considerazioni essenziali e terribili quali come mantenere lo stile delle icone di blogger su tags non presenti sull'app del droide o come risolvere annoso problema dei bordi bianchi da 3 px per le immagini postate da cellulare senza dovere editare l'html a mano ogni volta.
Cose IMPORTANTI, insomma.
Ed ecco comparire Tumblr. Con il suo softwarino per Android pulito e CSSato. Un amore.
Perfetto per la condivisione di spicciole cosette inutili (foto, quotes, minchionate quotidiane), non veri post magnificamente useless, come quelli di questo blog dei tempi d'oro.
Un blog che sia un po' X e un po' Y.
Ora non intonate il coro del ma per queste cose bastava Facebook.
CERTO che bastava. Ma io ODIO Facebook.
Senza tags, senza css e senza bordi 5px in verde mela.
[Of Cabbages and Kings]