17.7.06

She's Miss America

Small town homecoming queen
She's the star in this scene
Theres no way to deny shes lovely
Perfect skin perfect hair
Perfumed hearts everywhere
Tell myself that inside she's ugly
Maybe I'm just jealous
I can't help but hate her
Secretly I wonder if my boyfriend wants to date her

She is the prom queen I'm in the marching band
She is a cheerleader I'm sittin in the stands
She gets the top bunk I'm sleepin on the floor
She's Miss America and I'm just the girl next door

Senior class president
She must be heaven sent
She was never the last one standing
A backseat debutaunt
Everything that you want
Never to harsh or too demanding
Maybe I'll admit it
I'm a little bitter
Everybody loves her but I just wanna hit her

She is the prom queen I'm in the marching band
She is a cheerleader I'm sittin in the stands
She gets the top bunk I'm sleepin on the floor
She's Miss America and I'm just the girl next door
Oh I'm just the girl next door

[Dedicata a Lana da tutte le Chloe Sullivan del mondo]

13.7.06

Vanndalism

Vanness. Tokyo.
Primo concerto da solita in Giappolandia.
La scaletta spacca. Decisamente.
Però.
...
...
...
E va bene il cappellino.
E va bene la cinturina non propriamente sobria.
E va bene il guantino da tamarro.
...
...
...
MA LA MUTANDA ROSA?!?!


11.7.06

Quando le band sono assurde

From: mab @ blackvelvetrose.com
To: feedback @ xelle.it
Sent: Thursday, July 06, 2006 8:58 PM
Subject: Serata italiana per "le assurde band dal Giappone"

Gentile redazione di XL,
scrivo per segnalarvi che molti, direi quasi tutti, gli appassionati italiani delle "assurde band dal Giappone", saranno presenti il 14 luglio a Milano, per una serata di solo rock giapponese che si terrà all'Aquatica.
Se vorrete essere presenti all'evento, per osservare come il fenomeno venga vissuto sul territorio italiano, siete i benvenuti. Vi prego di avvisarmi via mail o telefonicamente per il pass stampa: 338 xxxxxxx.
Dato il caldo, ignoro se avrete la fortuna di trovare "Halloween. Carnevale. Candy Candy". Ma certamente non resterete delusi.
Magari dalla MUSICA.

Vi allego una locandina in bassa qualità della serata e il comunicato stampa.
Distinti saluti,
Paola Pittoni


[NB - La mail, serissima, è stata regolamente spedita alla redazione. Per le citazioni tra virgolette si vedano pp 98 e 99 del numero di luglio di XL]

6.7.06

Irriducibile

Ci sono a volte in cui penso che la passione che provo per le cose che amo sia abbastanza sciocca.
Mi veniva da dire infantile, ma, in realtà, l'uso di quel termine presupporrebbe una conoscenza di ciò che è infantile e ciò che è adulto che io non possiedo minimamente.

Dormire tre ore perché, delle quattro che ho a disposizione, una la dedico a rompermi dalle risate facendo -da sola- commenti idioti guardando un drama taiwanese (-da sola- a meno che non ci sia un amica che, alle 5 di mattina, a 500 kilometri di distanza, riesca a rispondere in tempo reale ai miei inutili messaggini...) di cui capisco forse 5 parole.
Ascoltare "The Seventh Night" quando sono triste, come se Gackt fosse nella stanza accanto.
Parlare degli F4 come dei miei vicini di casa, credere che si possa diventare persone "come Jean-luc Picard" solo per dire migliori, chiudere gli occhi ed avere la certezza di conoscere l'esatta forma dei capelli di John Sheppard, spararsi 10 ore consecutive di Kamisama, neanche ci fossi condannata a morte.

Forse è davvero stupido.
Però è vero che è da quando mi ricordo che sono così.
Fan.
Mi appassiono di cartoni animati, serie televisive, drama, musica, saghe fantascientifiche, letterarie, costruisco siti, fondo fanclub, organizzo serate.
Forse è REALMENTE sciocco.
Ma non potrei immaginarmi diversa.
E non vorrei esserlo.

Fan.
Ho mandato lettere e cartoline, ho spedito banane, ho speso centiania di euro, ho fatto viaggi e mi sono vestita in modi che definirei quantomeno imbarazzanti.
Sono una fan.

Chi lo è, sa di cosa parlo.

Hideto Takarai, noto ai più come HYDE, vocalist da un decennio del gruppo nipponico L'Arc-en-ciel, ma, da qualche anno, anche impegnato in un progetto solista, è, in questi giorni, in tour negli Stati Uniti. Tutte le date sold out, neanche a dirlo, per la felicità della Tofu Records, casa discografica figlia della Sony che distribuisce le etichette giapponesi negli USA.
E beati loro, aggiungerei.
Qui niente distribuzione discografica. E niente concerti. E' la vita.

Ma c'è chi non molla. Chi ci crede davvero.
Chi lo è, sa di cosa parlo.

E io l'ho saputo quando ho visto le foto di questa ragazza tedesca che si è "vista" TUTTE le partite del Giappone a questi mondiali, con un cartello davanti. Cartello che ha affidato ad amici e conoscenti come si fa con la fiamma olimpica, affinché fosse SEMPRE in vista, qualunque partita, magari distrattamente, HYDE avesse deciso di vedere.

E' pazza? No. Fan.
Forse è solo un altro modo per dirlo.

3.7.06

Altri 100 di questi anni (tanto sono già 466)


E voi dite ma che c'entra HYDE? Beh, è il compleanno di Satorubbbbbello, in fondo... ^_-

Parlando di tutt'altro rispetto al ciccione, una riflessione di passaggio.

Posto che non ho mai seguito Smallville in vita mia tranne questa (peraltro orrida) 5 stagione -solo perché c'era James- mi sorge tuttavia una domanda.
Ma secondo voi, ESISTERA' mai che una Chloe si possa mettere con Clark NON in una puntata dell'universo alternativo o dove poi si torna indietro nel tempo o in un sogno o lui è sotto l'effetto di qualche strano colore di kryptonite o quant'altro? Un po' di speranza, dannati autori, ce la volete dare? Possibile che i fighi stiano sempre ad innamorarsi delle Lana "i miei genitori sono diventati due pankakes" Lang?
Peraltro, domanda due.
Ho visto un songvid dove Chloe e Clark pomiciano allegramente in macchina, mentre Pete (credo si chiami così) guida. Qualcuno sa dirmi che in che puntata avviene tutto ciò? Tnx.
Immagino, naturalmente, che la trama dell'episodio sia che il mondo sta per finire e qualcuno deve scegliere se lasciare così le cose e condannare a morte il resto dell'umanità o lasciare Clark insieme a Chloe... T_T

28.6.06

Essere mare

"Il mare" è un film sulla solitudine.

Non quella del non essere coppia o andare per il mondo in cerca dell'altra metà del cielo.

Ma la solitudine vera. Dell'essere umano.

Quella dell'impossibilità di comunicare.
Quella che nessuno sa chi sei, cosa pensi, cosa senti.
Veramente.
Quella che, come direbbe qualcuno, "i vasi sono diversi e ognuno li riempie a suo modo".
Ed è impossibile, è impossibile, sentire veramente come.

E parla della solitudine della fuga. Di quella dell'abbandono.



Ma anche quella del cucinare da soli, mangiare da soli, stirare, fare il bucato, andare a dormire ed alzarsi.
Sempre da soli.
Senza, magari, parlare per ore. Giorni.

Non è esattamente triste, come erroneamente si potrebbe pensare.

E' come quella casa lì. "Il mare". Che sembra stare nel niente a dire proprio questo.

Silenzio. Protezione. Serenità. E vuoto.

"Il mare" è un film che parla di incapacità di comunicare.
L'unico essere umano in grado di comprenderci, di rompere così la nostra solitudine, sta altrove.

Davvero altrove.



"Il mare" non è necessariamente una storia d'amore.
Ma è la storia di un incontro.
Del desiderio di potere essere toccati, anche solo sfiorandolo, da un altro essere umano.

"Il Mare" non è un film sull'attesa.

ORA.

COME TUTTO QUESTO E' DIVENTATO QUELL'ORRORE DI FILM CHE IO HO VISTO STASERA?!?!?
Tutto paradossi temporali, il te del passato che incontra la me del passato e la me del futuro che sta con il te del futuro...
Ma che cavolo importa?

L'incapacità degli americani di produrre remake anche solo vedibili è sconvolgente.

Doveva bastarmi "Il cielo sopra Berlino".